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27 settembre 2017
Banca Finint esplora i nuovi scenari del Fintech

Dal connubio tra finanza e tecnologia arriva la Fintech Revolution. Un mercato che Goldman Sachs stima possa valere 4,7 trilioni di dollari, in uno scenario globale che nel 2016 ha espresso numeri importanti: 1.076 investimenti per un valore di 24,7 mld di dollari, 242 investimenti solo in Europa. Un settore tutto in salita, che ha registrato un andamento positivo nonostante le incertezze politiche e le oscillazioni dei mercati, guardando a modelli e standard come quello della Gran Bretagna, molto più maturi nel panorama Fintech rispetto al Belpaese. 


Un settore che merita un occhio di riguardo proprio per la sua capacità e potenziale di diventare motore reale per la crescita e competitività del Sistema Italia, colta dal Club Ambrosetti, di cui Banca Finint è socio membro, che ne ha fatto uno specifico tavolo di lavoro avviando un centro di pensiero di alto profilo sul tema intorno al quale aggregare operatori e policy maker di riferimento. Un percorso dedicato alla rivoluzione digitale dei servizi finanziari al quale parteciperà come partner anche il nostro Istituto per contribuire alla realizzazione dei seguenti obiettivi: 
- approfondire gli scenari futuri derivanti dall’unione tra finanza e tecnologie, 
- esplorare ed elaborare riflessioni propositive su “La via italiana al Fintech”, 
- valorizzare i modelli più efficienti e le best practice emerse a livello nazionale e internazionale, 
- riflettere sulla regolamentazione, nazionale ed europea, necessaria per garantire un’equa competizione tra banche e nuovi operatori finanziari,
- esplorare le opportunità derivanti dall’Open Innovation per innovare metodi e processi del sistema finanziario tradizionale e costruire la banca di domani. 

Gli ambiti di sviluppo del Fintech sono diversi: dal payment (transizione verso la cashless society principalmente attraverso tecnologie mobile) al Regtech, ovvero alla capacità delle tecnologie di supportare l’ambito della compliance per essere sempre in regola con le normative migliorandone anche le prestazioni, fino al lending e alle forme innovative di erogazione del credito a sostegno delle imprese. Non da ultima, la capacità di sostenere le esigenze dei financial advisor ripartendo dai bisogni del cliente, dove la tecnologia permette di disegnare nuovi servizi di consulenza finanziaria flessibili e personalizzabili e dove gli interlocutori definiscono direttamente i dettagli dei propri investimenti. 

La prima riunione del percorso si svolgerà il prossimo 11 ottobre sul tema della “Digital Transformation del sistema finanziario”, ovvero di come le nuove tecnologie guidano la trasformazione del settore finanziario verso la piena digitalizzazione, e in particolare la transizione da operatore tradizionale a vera e propria Digital Company, la quale necessita di nuove competenze che consentano il presidio della tecnologia come principale asset competitivo e lo sviluppo di nuovi modelli di business centrati su tre principali stakeholders: mondo del banking e della finanza, mondo della tecnologia e mondo accademico, fondamentale nello sviluppo delle competenze strategiche per questo nuovo scenario. 

Il percorso si concluderà nel mese di aprile con un Forum dedicato, a Venezia, che chiamerà a raccolta i principali attori dell’ecosistema Fintech e con la realizzazione di un working paper contenente approfondimenti e spunti di riflessione sui temi oggetto del percorso. Gli incontri vedranno la partecipazione per Banca Finint del Direttore ICT Claudio Giol e del consulente strategico Fintech per il Ns Istituto Daniele Melato.